La copertina dell’Economist 2019 e` piena di messaggi criptici

Pubblicato da neovitruvian

Uno sguardo al simbolismo criptico trovato sulla copertina dell’Economist “The World in 2019” che include i Quattro Cavalieri dell’Apocalisse. Cosa stanno cercando di dirci?

Ogni dicembre, la rinomata rivista The Economist pubblica un’edizione speciale che prevede le tendenze e gli eventi dell’anno a venire. E ogni volta, la copertina di queste edizioni è un’elaborata raccolta di immagini che si riferiscono a varie persone e concetti. Mentre il significato di alcune di queste immagini è ovvio, altri sembrano essere codificati per “quelli che sanno”. L’edizione di quest’anno non fa eccezione. In realtà, è più criptica che mai.

Perché qualcuno dovrebbe passare il tempo a decifrare queste copertine? Perché il The Economist non è solo una pubblicazione – è direttamente connesso con l’élite mondiale. È in parte proprietà della famiglia bancaria inglese Rothschild e il suo redattore capo, John Micklethwait, ha partecipato più volte alla Conferenza del Bilderberg. In breve, la leadership diell’Economist ha una conoscenza approfondita del programma elitario e fa del suo meglio per promuoverlo.

In questa copertina del 1988 dell’Economist vediamo la creazione di una moneta mondiale chiamata Phoenix – uno dei simboli preferiti dell’élite occulta. L’uccello si erge su una pila di monete nazionali in fiamme.

Come potete vedere nei miei articoli sulle edizioni 2015 e 2017 del The Economist, queste copertine sono spesso piene di simbolismo d’élite occulto, mescolate a messaggi sottili sui molti modi in cui l’élite controlla le masse. L’edizione 2019 è più sfacciata che mai.

IL MONDO NEL 2019

Questa è la descrizione pubblicata dal The Economist sul suo sito ufficiale:

Il mondo nel 2019 si baserà su tre decenni di successo editoriale: sarà la 33a edizione. Guarderà avanti alle prospettive dell’amministrazione Trump con un nuovo Congresso, la realtà della Brexit, le elezioni in India, Indonesia, Nigeria e in tutta Europa, l’intelligenza artificiale e la Cina, I viaggi nello spazio 50 anni dopo l’atterraggio sulla Luna e alla cultura 500 anni dopo Leonardo da Vinci.

Si noti che la descrizione ha sottolineato il fatto che “questa sarà la 33a edizione”. Perché enfatizzare questo dato numerologico casuale? Perché il 33 è il numero più importante nella Massoneria? Ciò avrebbe senso perché la copertina presenta un intenso simbolismo massonico attraverso le opere di Leonardo da Vinci.

LEONARDO DA VINCI

Il tema principale di questa copertina è Leonardo da Vinci perché il 2019 segnerà il 500 ° anniversario della sua morte. Come tale, lo stile artistico sembra riprendere un manoscritto di da Vinci.

Il primo dettaglio che si potrebbe notare è la scrittura speculare. Perché tutto è scritto al contrario? Il fatto che Da Vinci scriveva spesso specularmente e` un mistero. Alcuni sostengono che non volesse sporcarsi di inchiostro mentre stava scrivendo; altri credono che non volesse che altre persone rubassero le sue idee. Coloro che hanno studiato le tendenze occulte di da Vinci credono che la sua scrittura all’indietro possa avere qualcosa a che fare con il fatto che volesse nascondere le sue conoscenze esoteriche. Ai suoi tempi, coloro che lo accusavano di essere un eretico chiamarono le sue opere scritte al contrario “scritti del diavolo”. Nei circoli occulti, la scrittura speculare è spesso associata al satanismo e alla magia nera, basata sull’inversione dei simboli.

Diamo un’occhiata al simbolismo della copertina.

L’UOMO VITRUVIANO

Al centro della copertina c’è l’uomo vitruviano, famoso disegno di Leonardo da Vinci raffigurante un uomo compreso in un cerchio e un quadrato. Si dice che sia una rappresentazione dell’”l’uomo perfetto”.

L’originale uomo vitruviano con i commenti di Leonardo da Vinci scritti al contrario.

Mentre l’Uomo Vitruviano è spesso descritto come uno “studio delle proporzioni umane”, ha un significato simbolico molto più profondo nei circoli occulti – specialmente nella Massoneria. Rappresenta esotericamente il corpo umano (il microcosmo) come riflesso dell’intero universo (il macrocosmo) – un principio ermetico riassunto dal detto “Come sopra, così sotto”.

Lo schizzo di Da Vinci era basato sulle opere di Vitruvio, un architetto romano considerato il “Primo Gran Maestro” della Massoneria. In modo abbastanza appropriato, l’Uomo vitruviano descrive visivamente il fine ultimo della Massoneria: ovvero la quadratura del cerchio.

Nel simbolismo massonico, il quadrato rappresenta il corpo fisico e il cerchio rappresenta l’anima. Su una scala più ampia, il quadrato rappresenta il mondo materiale, mentre il cerchio rappresenta il regno spirituale. Uno degli scopi della Massoneria è armonizzare questi due mondi opposti (fisico e spirituale) per creare l ‘”uomo perfetto”. Questo concetto è pienamente rappresentato nel logo della Massoneria.

La squadra e il compasso massonici

Il logo della Massoneria combina una squadra e un compasso: due strumenti utilizzati nell’architettura. la squadra è usata per disegnare quadrati mentre il compasso viene usato per disegnare cerchi. Con la “quadratura del cerchio”, si dice che il massone realizzi la divinità.

Non approfondirò le connessioni tra da Vinci e l’occultismo perché ciò richiederebbe un intero libro (e non sto parlando del Codice da Vinci). Ricordiamoci che, per la sua 33a edizione di fine anno, il The Economist presenta un “moderno” uomo vitruviano.

L’uomo vitruviano del 2019 indossa occhiali per la visione notturna, o forse dei visori per la realta` virtuale. La sua visione viene migliorata o peggiorata da questo apparato tecnologico? Nelle sue mani tiene una foglia di cannabis, una palla da baseball e uno smartphone. Si potrebbe sostenere che tutte queste cose sono usate per distrarre e pacificare l’uomo moderno attraverso le compagnie farmaceutiche, la grande tecnologia e l’intrattenimento.

L’uomo vitruviano ha anche due tatuaggi. Sul suo avambraccio c’è una doppia elica, il simbolo che rappresenta il DNA. Molto probabilmente si tratta di un riferimento all’intensa ricerca sulla modificazione del DNA avvenuta nel settore privato. Il DNA dell’uomo vitruviano è stato alterato?

Nei pressi del suo cuore è tatuato “# MeToo”. Mentre il movimento #metoo avrebbe dovuto mostare il lato oscuro di Hollywood, ha anche creato un clima di censura e repressione in cui molte persone sono state accusate, giudicate e condannate all’espulsione dalla sfera pubblica.

In una mano, l’Uomo vitruviano tiene una bilancia – un classico simbolo che rappresenta la giustizia. Tuttavia, la bilancia è fortemente inclinata sul lato che ha 5 persone contro 4. È questa la Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha recentemente eletto un nuovo giudice controverso?

Nel complesso, il moderno uomo vitruviano sembra essere cieco, indebolito, distratto e represso. Il cerchio attorno a lui che un tempo simboleggiava il regno spirituale è ora la Terra. L’uomo vitruviano ha perso la sua anima? Ora si preoccupa solo delle questioni terrene?

RICONOSCIMENTO FACCIALE

La copertina presenta una replica esatta dello schizzo di Da Vinci che analizza le proporzioni della testa umana. Sopra l’immagine è scritto (al contrario) “Riconoscimento facciale”, che rappresenta il passo successivo nella tecnologia di sorveglianza del Grande Fratello.

Un titolo dal The Guardian su Taylor Swift che ha fatto scannerizzare i volti dei suoi fan senza preavviso o consenso.

La copertina del The Economist analizza anche le proporzioni della testa di Donald Trump.

Le linee sulla testa di Trump sono diverse da quelle sopra. Notare il contorno di una bandiera americana rovesciata

I GASDOTTI DI PUTIN

L’altro capo di stato in copertina è Vladimir Putin con le parole “Pipeline di Putin”. Questo è un riferimento ai gasdotti che vengono costruiti dalla Russia, dalla Siria, dagli Stati post-sovietici e persino dall’Europa. NordStream 2, un gasdotto che collega la Russia alla Germania, dovrebbe essere completato nel 2019. Questo progetto altamente controverso è stato ritenuto un “atto di tradimento” dalla Germania, poiché i critici dicono che lascerà l’Europa alla mercé dell’energia russa.

TurkStream, un gasdotto Russia-Turchia, è stato lanciato nel novembre 2018 e contribuirà a consolidare l’economia e l’influenza regionale della Russia.

PINOCCHIO

Proprio dietro a Putin c’è Pinnochio – un burattino il cui naso cresce dopo aver detto una bugia (fatto divertente: il racconto di Pinocchio è anche una profonda allegoria massonica). La copertina quindi implica che qualcuno mentirà nel 2019. Ma chi? Trump e Putin (gli unici due politici in copertina)? L’élite in generale? Kanye West? Nessuna risposta sembra essere chiara. Solo il The Economist dice alle masse che gli viene mentito in generale. Grazie ragazzi.

I QUATTRO CAVALIERI DELL’APOCALISSE

Proprio sotto Putin, in piedi sul Nord Europa e di fronte all’America, ci sono i Quattro Cavalieri dell’Apocalisse. Il libro dell’Apocalisse descrive i cavalieri come messaggeri del Giudizio Universale. Si dice che il Cavallo Bianco simboleggi la Conquista, la Pestilenza e la venuta dell’Anti-Cristo; Il cavallo rosso rappresenta la guerra; il Cavallo Nero è associato alla Carestia e il Cavallo Pallido porti la Morte. Previsioni alquanto catastrofiche.

Perché il The Economist ha aggiunto queste figure bibliche estremamente minacciose alla copertina? Non c’è una spiegazione chiara.

CICOGNA

Questo può essere interpretato in alcuni modi, e tutti sono sconvolgenti. È la rappresentazione classica di una cicogna che trasporta un neonato. Tuttavia, c’è un dettaglio importante: c’è un codice a barre sulla sacca che trasporta il bambino.

Questo potrebbe essere un riferimento ai bambini creati in laboratorio con specifiche (editando il genoma si ottiene il bambino desiderato), una pratica controversa che dovrebbe acquisire slancio nel 2019.

Un bambino ottenuto con questa pratica è un embrione umano che è stato geneticamente modificato, di solito seguendo le linee guida stabilite dal genitore o dallo scienziato, per produrre tratti desiderabili. Questo viene fatto usando vari metodi, come la germinazione genetica o la diagnosi genetica preimpianta (PGD). Questa tecnologia è oggetto di un dibattito etico, sollevando il concetto di “superumani” geneticamente modificati per incrociare e infine sostituire gli esseri umani moderni.
– Wikipedia

Il secondo significato di questa immagine potrebbe essere il traffico di bambini. I codici a barre sono posizionati sui prodotti per tracciare l’inventario e completare le transazioni.  È un modo piuttosto efficace (e inquietante) di simbolizzare il traffico di bambini.

Infine, considerando il fatto che la cicogna è proprio sotto i quattro cavalieri dell’Apocalisse, questa immagine potrebbe anche avere un significato biblico. Il Libro dell’Apocalisse afferma che, dopo il rapimento, le persone sulla Terra saranno state costrette a ricevere il “marchio della Bestia” (666) per “comprare o vendere”. Il marchio della bestia verra` applicato alla nascita per costringere una persona a sottostare al regno del male?

ALTRE IMMAGINI

La copertina contiene molte altre immagini riferite agli eventi che il The Economist prevede avverranno nel 2019. Ecco una rapida carrellata.

In cima alla copertina, una freccia indica la macchina volante di da Vinci verso la luna. Questo potrebbe essere un riferimento alle molte società private che mirano a viaggiare sulla luna nel 2019. Va anche notato che stiamo vedendo la luna crescente sulla copertina, il principale simbolo associato all’Islam.

C’è un’altra “macchina volante” (una vera e propria) sotto le parole “Nuovi orizzonti dell’Ultima Thule”. Questo si riferisce al veicolo spaziale New Horizons della NASA che si avvicinera` al misterioso oggetto distante Ultima Thule a Capodanno.

Sotto la luna è un vulcano. C’e` da aspettarsi l’eruzione di un vulcano?

In basso a sinistra (in piedi sul Brasile) c’è un pangolino. È sotto  minaccia dell’estinzione.

Il 2019 sarà il 150 ° anniversario della nascita di Gandhi; È anche il 200 ° anniversario della nascita di Walt Whitman (mostrato sotto Pinnochio).

Angelina Jolie è il volto di Mona Lisa – il capolavoro di da Vinci. In cima alla copertina vediamo “Angelina Jolie: rispondere ai rifugiati”. Potrebbe essere utilizzata per promuovere il nuovo “Patto di migrazione” delle Nazioni Unite. In effetti, la Jolie è attualmente l’inviato speciale dell’UNHCR, l’Agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite.

CONCLUDENDO

La copertina di “The World in 2019” è una riflessione dell’élite occulta. Combina simbolismo occulto con riferimenti al controllo e alla manipolazione delle masse. Ci vuole anche un bizzarro piacere nel preannunciare eventi catastrofici con riferimenti vaghi e inspiegabili.

Al centro di tutto c’è l’Uomo vitruviano, un simbolo usato dai massoni per rappresentare un umano che raggiunge il pieno potenziale. Tuttavia, la versione 2019 è accecata e distratta da cio` che propone l’élite. Seguiremo il sentiero desolato che prevedono?

Fonte

La religione laica di Einstein, maestro di vita

DI MASSIMO FINI

ilfattoquotidiano.it

Prima pagina della lettera

Christie’s ha venduto all’asta a New York per 2 milioni e 892.500 dollari una lettera che Albert Einstein scrisse a Eric Gutkind nel 1954, a 74 anni, mezzo secolo dopo aver preso il Nobel per la Fisica. Ma più fortunati del ricco Epulone che l’ha acquistata siamo noi che possiamo leggere gratuitamente questa straordinaria lettera di questo straordinario scienziato e di quest’uomo straordinario i cui pensieri continuano ad abitarci, come quelli di tutti i grandi, da Eraclito a Leonardo a Dante a Shakespeare a Milton a Nietzsche a Leopardi, anche se i loro corpi “dormono, dormono” sulla collina o altrove, e le loro menti non hanno più coscienza di sé e tantomeno di ciò che hanno suscitato.

La lettera di Einstein ruota intorno alla questione eterna dei rapporti fra scienza, religione, spiritualità e il mito di Dio. Einstein, da scienziato, è un ‘non credente’: “Sono un religioso, non un credente…Per me la parola ‘Dio’ non è altro che l’espressione e il risultato della debolezza umana”. E liquida la Bibbia (“un libro raccapricciante che suscita orrore” secondo l’interpretazione del laico Sergio Quinzio) il Vangelo e tutte le altre cosmogonie come raccolte di “Leggende venerabili ma piuttosto primitive. Non c’è un’interpretazione, per quanto sottile possa essere (e qui si riferisce precipuamente alla Bibbia, ndr) che mi faccia cambiare idea…Per me la religione ebraica nella sua versione originale è, come tutte le altre religioni, un’incarnazione di superstizioni primitive”. Insomma sono miti fondativi, ma senza nessun riscontro storico e tantomeno scientifico.

Ma Einstein non è un ‘non credente’ integralista, ‘freddo’ alla Rita Levi-Montalcini, se in questa stessa lettera riprende un passaggio di Spinoza che concepiva la figura di Dio come un essere senza forma, impersonale: l’artefice dell’ordine e della bellezza visibili nell’universo. In Einstein sembra quindi esserci comunque e nonostante tutto una tensione verso il trascendente e in questo credo consista la sua ‘spiritualità’. La presenza/assenza di Dio lo turba se nella famosa polemica col collega danese Niels Bohr, che aveva descritto per primo la struttura dell’atomo, gli replica: “Dio non gioca a dadi con l’universo”.

Einstein è ebreo e si riconosce nella cultura ebraica sia pur senza integralismi (“con piacere”) e scrive: “E la comunità ebraica, di cui faccio parte con piacere e alla cui mentalità sono profondamente ancorato, per me non ha alcun tipo di dignità differente dalle altre comunità. Sulla base della mia esperienza posso dire che gli ebrei non sono meglio degli altri gruppi umani, anche se la mancanza di potere evita loro di commettere le azioni peggiori”. E qui Einstein centra una questione molto attuale, che non ha a che vedere con la scienza ma con l’essenza dell’umano, e che risponde a quella legge storica per cui i vinti di ieri una volta diventati vincitori non si comportano molto diversamente dai loro antichi sopraffattori. Altrimenti sarebbe incomprensibile come lo Stato di Israele tenga a Gaza un enorme lager a cielo aperto, quando proprio dei lager gli ebrei sono stati vittime nei modi atroci che ci vengono sempre ricordati.

La lettera venduta l’altro giorno da Christie’s ci riporta anche alla famosa polemica fra Niels Bohr e lo stesso Einstein. In estrema sintesi: Bohr sostiene il “principio di indeterminazione” e cioè che la Scienza non può arrivare a scoprire la legge ultima dell’universo, Einstein al contrario non riuscirà mai a convincersi che non sia possibile, per l’uomo, arrivare alla Verità assoluta. E qui noi, pur nella consapevolezza di inserirci da nani in un confronto fra giganti, stiamo con Bohr che doveva aver ben presente il profondo insegnamento di Eraclito: “Tu non troverai i confini dell’anima (e qui per anima va intesa la Verità, ndr) per quanto vada innanzi, tanto profonda è la sua ragione”. E aggiunge: la legge autenticamente ultima ci sfugge, è perennemente al di là e man mano che cerchiamo di avvicinarla appare a una profondità che si fa sempre più lontana.

Infine in un’altra nota Einstein, nella sua saggezza umana, molto umana e nient’affatto troppo umana ci dà un consiglio, che con la fisica ha poco a che vedere, ma che dovrebbe far rizzare le orecchie ai cantori molto attuali, inesausti e dilaganti delle “sorti meravigliose e progressive”, delle crescite esponenziali e del mito del successo: “Una vita tranquilla e umile porta più felicità che l’inseguimento del successo e l’affanno senza tregue che ne è connesso”.

Massimo Fini

Il Fatto Quotidiano, 12 dicembre 2018

Commento di Holodoc 
Il concetto citato da Einstein di un Dio impersonale, del Divino senza Ego, può sembrare originale se visto con gli occhi di chi è nato in seno alle religioni abramitiche.
In realtà è un concetto molto più antico di Abramo e lo si ritrova in tutti i culti animistici, ma anche nella tradizione orientale, ad esempio nelle filosofie Buddhista e Yoga.
in sostanza si tratta di credere che l’Universo intero abbia una sua coscienza, una energia o Spirito, da cui tutto, oggetti inanimati e viventi, è stato generato e da cui mai si separa. L’uomo, ingannato dal suo intelletto, è portato a credere di essere al contrario una entità isolata dalla Natura e dagli altri esseri (Dualità). Questo lo porta ad agire egoisticamente, ad essere invidioso, timoroso, avido, ambizioso e di conseguenza infelice.
Einstein, che aveva una sensibilità fuori dal comune, lo aveva capito.
Aveva capito la vera natura dell’Universo e lo ha dimostrato con le sue clamorose scoperte, frutto di intuizione e non di calcolo (la matematica era il suo punto debole).
Per questo non mi meraviglierei se un giorno, quando ci saremo evoluti a sufficienza, scopriremo che Einstein aveva avuto di nuovo ragione e che il Principio di Indeterminazione non è altro che la nostra attuale incapacità di vedere.